Olio extravergine di oliva Monocultivar San Felice Biologico

Olio extravergine di oliva Monocultivar San Felice Biologico

Prodotto da Agricola Romanelli - Frazione San Clemente 129/A - 06036 Montefalco (PG)Tel & Fax -  0742/371245 - Cell. 347/9065613 -  www.romanelli.se   Anno di produzione: 2010.  Tipo di oliv...

Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva Le Balze 2005

Amarone della Valpolicella Doc Classico Riserva Le Balze 2005

Azienda Agricola Novaia -  Via Novaia  1  -  37020 Marano di Valpolicella (VR)Tel  0457/755129  -  Fax 0457/755046  -  Mobile  320/6008742  www.novaia.it  -  info@novaia.it Categoria: Rosso secco. ...

Chorum Montecucco Sangiovese Doc 2007

Chorum Montecucco Sangiovese Doc 2007

Pieve Vecchia Srl  Società Agricola - Via delle Capannacce 21  -  58042 Campagnatico (GR)Tel 0564/996452  -  Fax  0564/996545Cantina: Strada Provinciale 44 Le Conche km 16,75 lato sinistrowww.cantina...

Gavi Docg del Comune di Gavi 2007 Etichetta Oro

Gavi Docg del Comune di Gavi 2007 Etichetta Oro

Azienda Agricola Il Poggio - Frazione  Rovereto  171  - 15066  Gavi  (AL)Tel  &  Fax  0143/682081 - Mob. 338/3970590www.ilpoggiodigavi.com  - info@ilpoggiodigavi.com Categoria: Bianco secco....

Le Cesene Vigneti delle Dolomiti IGT Bianco 2010

Le Cesene Vigneti delle Dolomiti IGT Bianco 2010

Azienda agricola Maso Bergamini - Località Bergamini 3  -  38121  Cognola  (TN)Tel & Fax  0461/983079   Cell. 348/7110447www.masobergamini.com  -  info@masobergamini.com Categoria: Bianco dolce. ...

Olio extravergine di oliva Monocultivar Moraiolo Biologico

Olio extravergine di oliva Monocultivar Moraiolo Biologico

Prodotto da Agricola Romanelli - Frazione San Clemente 129/A - 06036 Montefalco (PG) Tel & Fax -  0742/371245 - Cell. 347/9065613 www.romanelli.se -  info@romanelli.se Anno di produzione: 2010...

Olio extravergine di oliva Terre di Siena DOP

Olio extravergine di oliva Terre di Siena DOP

  Prodotto dall’ Azienda Agricola Trequanda - Località Pian delle Fonti 100 - 53020  Trequanda (SI)Tel 0577/662001  Fax 0577/662295www.azienda-trequanda.it  -  info@azienda-trequanda.itFascetta DOP...

una ricetta a caso...

Trofie al Confessionale
Trofie al Confessionale
Difficoltà: Facile Durata: 30 m Chef: chefmaster Data particolare: nessuna Regione: Calorie: 0…
Scritto in Domenica 30 Settembre 2007 11:02
Primo
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Rosette affumicate
Rosette affumicate
Difficoltà: Media Durata: 2 h Chef: Agriturismo La Stella Polare Data particolare: -…
Scritto in Lunedì 03 Marzo 2008 16:26
Secondo
Continua...

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Martedì 11 Dicembre 2007 20:06

20a Edizione del Salone Nazionale del Vino Novello

Scritto da  Virgilio Pronzati
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2° Salone Nazionale Best Buys

Anno dopo anno, il Novello consolida la sua immagine e presenza, festeggiando quest’anno i suoi 20 anni. Teatro stabile della sua poliedrica esibizione sin dalla nascita, la Fiera di Vicenza che ne cura la realizzazione con l'apporto di Civiltà del Bere e la collaborazione tecnica dell'AIS. Per il ventesimo compleanno, il Novello ha richiamato circa 10 mila visitatori. Il Salone, oltre che esclusiva vetrina nazionale del "Vino Novello" con 78 vini prodotti da 60 aziende, ha offerto per la seconda volta un grande motivo d'interesse, come il Salone Nazionale dedicato ai Best Buys, ossia vini di pregio proposti a prezzi accessibili a tutti, in una fascia che va dai 3 agli 8 euro.

Madrina del deblocage del Novello la bella Federica Fontana, presentatrice del programma tv Controcampo. Entrando nel vivo, ossia parlando del vino novello, si hanno (a mio opinabile parere) due realtà distinte: la prima emersa dalla concretezza delle cifre. Cioè anche se c’è stato un decremento dell’6%, il settore tiene bene, convalidato dalle 14.893.760 bottiglie di vino novello prodotte nel 2007.

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Un’indicativa “stabilità”, tutto sommata positiva, pensando che nella vendemmia di quest’anno, c’è stato un calo storico del 17,7%. Buone anche le notizie sul prezzo medio del novello, che rimane (come nel 2006) fermo a 4,70 euro. Globalmente, il suo mercato sfiora i 70 milioni di euro.

Analizzando le regioni produttrici, la parte del leone spetta al Veneto con 5.348.567 bottiglie prodotte da 105 aziende. Seguito nell'ordine da: Toscana con 2.075.000 bottiglie prodotte da 25 aziende, il Trentino con 1.555.000 bottiglie prodotte da 11 aziende, il Friuli V.G. con 1.031.000 bottiglie prodotte da 15 aziende, l’Emilia Romagna con 909.000 prodotte da 20 aziende, la Puglia con 720.000 bottiglie prodotte da 15 aziende, la Sardegna con 640.000 prodotte da 8 aziende, la Sicilia con 602.000 bottiglie prodotte da 11 aziende, il Lazio con 584.160 bottiglie, prodotte da 29 aziende, dall’Umbria con 431.000 bottiglie prodotte da 4 aziende, dal Piemonte con 283.833 bottiglie prodotte da 13 aziende, dalle Marche con 211.500 bottiglie prodotte da 11 aziende, dall’Abruzzo con 210.200 bottiglie prodotte da 14 aziende, dalla Lombardia con 145.500 bottiglie prodotte da 17 aziende, dalla Campania con 95.000 bottiglie prodotte da 1 azienda, dalla Calabria con 34.000 bottiglie prodotte da 2 aziende, dall’Alto Adige con 25.000 bottiglie prodotte da 1 azienda, dalla Basilicata con 10.000 bottiglie prodotte da 1 azienda, dal Molise con 6.000 bottiglie prodotte da 1 azienda ed infine dalla Liguria con 2.000 bottiglie prodotte da 1 azienda. Ecco un quadro produttivo nazionale 2007: Vino 40.500.000 hl, Novello 111,703 hl., ossia lo 0,28%.

La seconda realtà, riguarda - a mio avviso - il vino nelle sue peculiarità. Com’è noto, il Beaujolais Nouveau (come gli altri) è prodotto con la macerazione carbonica quasi totale delle uve del vitigno gamay, mentre il Vino Novello è prodotto parzialmente con la stessa macerazione - variando dal 20 all' 80% - e utilizzando ben 59 (62 lo scorso anno) vitigni autoctoni diversi di cui solo 7 internazionali, impiantati in zone che spaziano dal nord al sud dell'Italia.

 

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Per molti esperti questa diversità non solo con il Beaujolais ma anche tra i vari vini novelli italiani, rappresenta un elemento positivo che ci contraddistingue dai consimili di altri Paesi. Un'opinione forse giusta e ovviamente rispettabile che, anche tra i crescenti consumatori più evoluti, crea motivi di discussione.

Tra questi: colori sensibilmente dissimili, profumi varietali (erbacei) che prevalgono sui sentori fruttati, sapori anch'essi molto dissimili per alcolicità, sapidità, freschezza, tannicità, pienezza e persistenza. Spesso più vicini ai vini "nuovi" appena spillati dalla botte, che ai novelli. Quesiti che lasciano non pochi dubbi: è noto che molti vitigni siano più congeniali di altri per questo tipo di vino; non ha caso il primo Novello Doc è stato il Bardolino, prodotto con le uve dei vitigni corvina (in prevalenza), rondinella e molinara. Vitigni che attualmente occupano rispettivamente, il 6° con 14, il 7° con 13, e il 10° posto con 10, tra quelli che danno origine al maggior numero di vini, preceduti da: barbera (5° con 19), montepulciano (4° con 31), cabernets (3° con 67), sangiovese (2° con 72) e merlot (1° con 101).

 

Personalmente sono d'accordo con chi trova che i sentori erbacei tipici dei cabernets siano condizionanti, emergendo su quelli di piccoli frutti boschivi più o meno maturi. Meglio il merlot, decisamente meno erbaceo e più fruttato. Interessanti risultano il sangiovese, il barbera, il teroldego e la schiava, con meno sentori varietali ma certamente con più acidità fissa, che conferiscono al vino freschezza e armonia. In ultimo, il perchè della parziale o limitata macerazione carbonica con cui sono stati prodotti vari vini novelli.

Molto probabilmente per avere dei vini molto simili a quelli ottenuti con la totale o in gran parte, macerazione carbonica e per dargli una vita decisamente più lunga. Un insieme di considerazioni che sono emerse dai 78 Novello di 60 aziende. Parlando dell’altro Salone, quello dei Best Buys, si è rivelato un altro successo. Ben 77 vini di buona qualità, dal prezzo di listino che va dai 3 agli 8 euro, IVA esclusa, prodotti da 50 aziende provenienti da 13 regioni italiane. Molti di aziende blasonate con notorietà internazionale. Riservato agli operatori del settore, questo Salone ha riservato piacevoli sorprese: molti vini di qualità erano addirittura tra i 5 e i 6 euro. Una risposta intelligente all’attuale domanda che caratterizza il mercato. Cioè la reale possibilità di acquistare buoni vini nella grande distribuzione e di consumarli, a prezzi giusti, nel contesto della ristorazione. Enotecari e ristoratori dotati di sicura professionalità, ne sapranno trarre delle utili informazioni. Per il prossimo appuntamento ci sarà un cambio di sede: dopo 20 anni Vicenza lascia il posto a Verona.

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Ultima modifica Martedì 22 Marzo 2011 11:25
Virgilio Pronzati

Virgilio Pronzati

Giornalista Specializzato in Enogastronomia

Docente in vari istituti di stato liguri e collaboratore alle varie testate specializzate nel settore enogastronomico.

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