Cuore della manifestazione il piccolo paese (meno di 3000 abitanti) di San Quirico d’Orcia che insieme ad altre quattro località del Senese e cioè Castiglione d’Orcia, Montalcino, Pienza e Radicofani costituisce il parco Artistico, naturale e culturale della val d’Orcia. 
Siamo nel Paradiso terrestre dell’enogastronomia toscana perché Montalcino è la notissima capitale del Brunello prodotto da aziende di tutte le dimensioni mentre quelle che si dedicano alla coltivazione dell’olivo sono quasi tutte piccole e i loro titolari, oltre ad olivicoltori, sono anche viticoltori. Producono, infatti, l’ottimo rosso d’Orcia.
Veniamo alla Festa. Per 5 giorni la principale via del centro di San Quirico ha visto aprire le botteghe con i produttori di olio che è stato proposto in degustazione insieme ad abbinamenti enogastronomici e momenti di folclore, divertimento e relax per coloro i quali, ad esempio, hanno voluto sperimentare i massaggi con l’olio nelle splendide sale del palazzo Chigi Zondadari fatto costruire alla fine del XVII° secolo dal cardinale Flavio Chigi e che fa parte delle omonime residenze alle quali appartiene l’edificio di Roma di piazza Colonna dove ha sede la Presidenza del Consiglio.
Poi il trekking dell’olio, un percorso tra gli olivi e le bellezze storico-architettoniche del paesino che si è concluso con l’assaggio di appetitose bruschette. E, poi, ancora, musica e concerti tra cui quello dei “Camillocromo”. Al termine della manifestazione l’amministrazione comunale (che insieme alla pro-loco ha organizzato la Festa) ha consegnato il premio Extravergine 2010 alla memoria di Angelo Vassallo il sindaco campano di Pollica barbaramente ucciso lo scorso settembre in un agguato.
Il premio è stato ritirato dal figlio Antonio e la motivazione – ha spiegato il sindaco Roberto Rappuoli- poggia su due cardini: il primo per il costante impegno profuso da Vassallo nel riconoscimento da parte dell’Unesco della dieta mediterranea e il secondo perché l’impegno di sindaci come quello di Pollica deve rimanere un esempio per le nuove generazioni. In contemporanea anche la consegna del premio “Buono come l’Olio” riservato alle aziende olivicole dopo le degustazioni effettuate dalla giuria di giornalisti enogastronomici.
Per tornare al tema dell’Olio le aziende produttrici di San Quirico sono una quindicina per un totale di circa 10 mila quintali ogni anno. Delle tre denominazioni toscane “Dop Terre di Siena”, “Igp Classico” e “Chianti classico” le prime due sono presenti nel comune di San Quirico. La qualità della raccolta 2010 è stata eccellente spiega l’assessore al turismo, Cristiano Pellegrini - ma gli olivicoltori devono far fronte ad un crescente aumento dei costi di produzione per ottenere un prodotto altamente di qualità -. Il premio "Buono come l'Olio" è andato all'azienda agricola "Poggio al Vento".
Le olive sono raccolte a mano e un metodo molto usato è quello della filtrazione dell’olio con il cotone. Olio e vino (a quest’ultimo sarà dedicata la manifestazione che si svolgerà alla fine di aprile del 2011) ma a San Quirico si possono assaggiare altre prelibatezze. Tra queste formaggi pecorini, carni bovine della razza Chianina e salumi oltre ad altri piatti tipici tradizionali. Per info tel. 0577 – 897211 www.comunesanquirico.it

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