La nostra lingua cela espressioni di uso comune la cui origine è tuttaltro che lineare e crea fraintendimenti sulla reale storia di un alimento... leggere per credere!!!
Arancio: il frutto siciliano per antonomasia deve l'appellativo a una semplificazione. Deriva infatti dal termine persiano "narang", la cui enne iniziale è caduta perché ritenuta parte dell'articolo (un narancio -> un arancio). La forma più aderente all'originale è attestata in Ariosto e permane in alcune forme dialettali (per esempio nel veneziano "naranza").
Bergamotto: nulla a che vedere con la città di Bergamo! Questo particolare agrume è originario del Medio Oriente, dove veniva chiamato "beg-armudi", ovvero "il pero del signore" per la sua eccellenza. Le voci nelle altre lingue europee sono derivate dall'interpolazione italiana.
Insalata russa: la celebra preparazione è la creazione di un cuoco dell'Hermitage e viene per questo correttamente chiamata "russa". La curiosità relativa al celebre antipasto è che nel mondo sovietico (e non solo) viene comunemente indicato con il nome di "insalata Olivier" o "insalata italiana"!!!!
Pan di Spagna: e qua si sfata un mito... Il pan di Spagna è genovese!! Nacque dalle sapienti mani del cuoco Giobatta Cabona, inviato presso la corte spagnola insieme all'ambasciatore della Superba Domenico Pallavicini. Lo chef volle con l'appellativo che a tutt'oggi utilizziamo omaggiare i reali che elogiarono (e diamogli torto!) le doti dello chef settecentesco.
Zuppa inglese: su questo amato dolce è necessario sospendere il giudizio poiché nessuna spiegazione circa l'utilizzo della locuzione risulta più convincente delle altre. Stando ad alcune teorie il richiamo all'Inghilterra è dovuto alla presenza di una famiglia originaria della britannica nazione, presso la cui cucina una cuoca creativa e risparmiatrice diede origine al famoso dessert per sbarazzarsi di alcune provviste di biscotti rinsecchiti. Altre versioni ne individuano un'origine ben più antica, coeva alla guerra dei Cent'anni, oppure all'epoca rinascimentale quando i diplomatici inglesi alla corte degli Este importarono e vollero modificare il Trifle, un dessert inglese di antica origine.
G. Giuffredi