Caschi di banane che volano, strade costituite da cannellini, aulenti casette di formaggio e selvagge foreste di broccoli: no, non abbiamo bevuto, sono solo alcuni degli incantevoli scenari proposti da Warner. I suoi lavori mostrano colline di pane, fiumi di pancetta e stalattiti al carotene, ma l'atmosfera favolistica non deve trarre in inganno, anzi lo deve svelare: "Noi accettiamo il mondo per come ci viene venduto, non per quello che è realmente" asserisce il fotografo.
E sulla genesi dei suoi capolavori prosegue: "Stuzzicato da alcune immagini elaborate con il cibo in 2D, mi domandai quale ne sarebbe stata la resa in 3D e per soddisfare tale curiosità decisi di dare il via alla creazione". Per ricostruire i paesaggi si ispirò a panorami intravisti durante i suoi viaggi in giro per il mondo e ad alcuni film, tra cui "Il mago di Oz". Ogni scorcio veniva allestito in due o tre giorni al massimo e quanto prima immortalato data la deperibilità dei materiali edili, peraltro non sempre senza lasciare strascichi: pare che il salmone della spiaggia, fotografato nel periodo estivo, a tutt'oggi aleggi nello studio che l'ha ospitato!
Per esaltare la profondità, la mise en espace veniva approntata su tavoli enormi (un metro e venti per due metri e quaranta circa) e le materie prime disposte su vari strati onde evitare che collassassero prima dello scatto.
Giunto al momento di confessare le ragioni che lo spinsero al cimento, Warner sfata un mito: furono esigenze creative e non, come altre fonti riportano, familiari (convincere i propri figli a mangiare verdure) a instradarlo, ma il fotografo va molto fiero del fatto che i suoi "cibaesaggi" possano incoraggiare l'immaginazione dei bambini, promuovendo allo stesso tempo un regime alimentare più vario e sano.
Ci si potrebbe forse aspettare che sì fine esteta delle vivande non sia poi in grado di apprezzare il cibo nelle sue dimensioni più convenzionali, ma non è questo il caso del fotobuongustaio: non solo gli piace cucinare infatti, ma confessa anche apertamente di trovare insuperabile la cucina italiana...
Per concludere vi invitiamo a visitare ogni angolo virtuale del suo splendido sito: www.carlwarner.com, dove trovano posto molti altri scenari decisamente inconsueti... Per palati fini e menti affamate!
Sottoscrivi il Feed RSS